La scala perduta dell’Abbazia di San Galgano

In queste settimane viene portata avanti presso l’Abbazia di San Galgano una campagna di scavi con lo scopo di portare alla luce nuove testimonianze che aiutino a ricostruire la storia di questo luogo misterioso.

Come succede quasi sempre nel corso della storia le evidenze vengono letteralmente sotterrate sotto i nostri piedi perché, semplicemente, secolo dopo secolo si decide di costruire le strutture moderne sopra le fondamenta dei vecchi edifici. Tutto questo implica che il suolo diventa una testimonianza tangibile del tempo che scorre: per andare indietro verso epoche passate basta scavare.

Sulla pagina Facebook Archeologia a San Galgano è documentata la campagna di scavi che è attualmente in corso e che si sta concentrando sulla pavimentazione del transetto sud della chiesa.
Ad oggi sono state rinvenute importanti prove che sono concordi con le testimonianze riportate dai documenti storici; di seguito mostriamo alcune delle scoperte più interessanti che sono state fatte.

Lo strato di terra nera e i detriti dei vecchi crolli

La storia di questo posto racconta di un’abbazia lasciata alle incurie del tempo per molti secoli e di crolli, in particolare quello del tetto, che hanno portato ad un accumulo di detriti sulla pavimentazione. Proprio questi detriti, evidentemente, furono ricoperti dal nuovo piano di calpestio e quindi dimenticati.

La scala notturna

La novità più interessante emersa da queste prime settimane di scavi è il rinvenimento di una struttura che funzionava da supporto per una scala che permetteva ai monaci di accedere alla chiesa direttamente dai dormitori. Dalle foto è chiaramente visibile un passaggio rialzato rispetto al livello del pavimento e non accessibile, a meno che non si consideri la presenza di una scala, una soluzione architettonica utilizzata anche in altri complessi monastici. Questa ipotesi si è rivelata giusta e, probabilmente, la scala fu demolita per riutilizzare quello spazio in altri modi.

La cappella e il recinto per il bestiame

Un disegno del 1724 ad opera dell’architetto Alessandro Galilei certifica l’esistenza di una cappella con un altare e, in questo stesso spazio, sono venute poi alla luce delle buche che suggeriscono la presenza di un recinto per animali.

Il commento

Non ci sono dubbi che l’Abbazia di San Galgano sia un luogo affascinante se si pensa alla storia di Galgano Guidotti, alla spada conficcata nella roccia che evoca leggende di arturiana memoria, alla caratteristica assenza della volta… Adesso sappiamo che c’è ancora tanto altro da scoprire e il commento del responsabile del progetto di scavo ci riempie di curiosità.

Seguite la pagina Facebook Archeologia a San Galgano se volete rimanere aggiornati sulla prosecuzione degli scavi.

Aggiornamento 12/11

È stato pubblicato un resoconto sulla campagna di scavi che si è appena conclusa.

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