Ponte Vecchio (Firenze)

L’iconico ponte di Firenze deve la sua caratteristica principale alle costruzioni presenti su di esso: si tratta di botteghe di orafi e gioiellieri che si trovano ad entrambi i lati del ponte e che lasciano spazio al camminamento centrale. Sopra le botteghe presenti sul lato est del ponte passa una parte del Corridoio Vasariano.
La tipologia architettonica del Ponte Vecchio è definita dagli archi a sesto ribassato: questo è il primo esempio di applicazione di questo modello in Occidente.
Questo ponte è l’ultimo di una serie di ponti che furono distrutti e ricostruiti nel corso dei secoli, ma sappiamo per certo che la zona in cui si trova è la stessa in cui venne definito, poco dopo la fondazione di Firenze, il primo attraversamento del fiume Arno.
In antichità le botteghe del ponte erano occupate dai macellai per un motivo di decoro urbano: essi potevano smaltire gli scarti della lavorazione della carne direttamente nel fiume, che con la corrente li avrebbe portati via.
Ponte Vecchio è l’unico ponte di Firenze che non venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo un’ipotesi grazie ad un gruppo di orafi che tagliò i fili di innesco delle mine.

Foto: RicciSpeziari~commonswiki – opera propria, CC BY-SA 3.0, bit.ly/2WAklyF

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